Faccio questo film per la mia famiglia, il mio popolo e per me.
Una giornalista in esilio. Una terra senza libertà. Una voce che diventa milioni di voci. La giornalista e attivista Masih Alinejad è la voce di milioni di donne iraniane che si ribellano contro l’hijab. Guidando dall’esilio uno dei più grandi atti di disobbedienza civile nell’Iran di oggi, Masih usa la sua libertà per impedire che il silenzio soffochi la protesta nel suo paese. Ma il coraggio, ovviamente, ha un prezzo: Masih e i suoi familiari devono fare i conti con le minacce di un regime oppressivo e violento…
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Note di regia
Il motivo che mi ha spinto a fare questo film, Be My Voice, è stato vedere i video che le persone inviavano disperatamente a Masih sui social media, affinché lei diventasse la loro voce. A quel punto non potevo più ignorare la situazione. Ho fatto questo film per essere anch’io la loro voce. Nel novembre del 2019 ci furono delle proteste contro l’aumento del prezzo del petrolio, dove in solo tre giorni il regime uccise 1.500 persone, ne arrestò 7.000, molte delle quali furono condannate a morte. Il regime chiuse internet in tutto il paese per evitare che il mondo potesse assistere al massacro; ciononostante le persone in Iran trovarono il modo di inviare video a Masih.
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Bio del regista
Nahid Persson.
Nata a Shiraz, Nahid Persson ha ricevuto asilo politico in Svezia come conseguenza del suo attivismo politico durante e dopo la rivoluzione del 1979 in Iran. Dal 2000 ha perseguito una carriera di successo come documentarista in Svezia.
I film sociopolitici di Nahid criticano aspramente la posizione delle donne nella Repubblica Islamica. Durante un viaggio in Iran, dopo l’uscita del pluripremiato Prostitution Behind the Veil, Nahid è stata arrestata e interrogata dalla polizia segreta. Durante gli arresti domiciliari ha completato in segreto il documentario Four Wives - One Man.
Nahid ha vinto numerosi premi, tra cui il Dragone Dorato al Cracovia Film Festival, il premio per il Miglior Documentario Internazionale di Attualità al Festival della Televisione di Monte Carlo, il premio Kristallen della Televisione Svedese (SVT), il Guldbagge svedese e una nomination agli Emmy per Prostitution Behind the Veil. Ha ricevuto anche il premio svedese Ganneviksstipendiet nella categoria film per il suo lavoro.

Biografia
Nata a Shiraz, Nahid Persson ha ricevuto asilo politico in Svezia come conseguenza del suo attivismo politico durante e dopo la rivoluzione del 1979 in Iran. Dal 2000 ha perseguito una carriera di successo come documentarista in Svezia.
I film sociopolitici di Nahid criticano aspramente la posizione delle donne nella Repubblica Islamica.