Come fratelli – Abang e Adik – Tucker Film
Al cinema
Come fratelli – Abang e Adik

Dalla parte degli ultimi.

Virgolette
- Cineclandestino -
Sinossi.

Senza documenti, senza diritti, senza la possibilità di “esistere” come cittadini, Abang e Adik sono due dei tanti invisibili che tirano a campare nei quartieri poveri di Kuala Lumpur. Da un lato, appunto, ci sono loro, con una quotidianità buia e spigolosa, dall’altro lato c’è la capitale, con le sue luci, i suoi grattacieli, il suo stile di vita. Una metropoli dove il benessere, o anche soltanto la pura normalità, sembrano il miraggio di un volantino pubblicitario a chi si porta addosso l’emarginazione fin da bambino. Abang e Adik, fratelli di strada e forse anche di sangue, sono inseparabili. Uguali ma diversissimi. Il primo, nato muto, lavora instancabilmente e non smette di credere che il destino possa riservargli un po’ di stabilità, il secondo, più giovane e molto più arrabbiato, rifiuta la propria condizione e cerca di fare soldi facili. Facili e sporchi. Quanto tempo resta a Jia En, agguerrita operatrice di una ONG, per liberarli dalla clandestinità e per evitare che la scelta di Adik si riveli fatale?

  • Note di regia
  • Bio del regista

Locandina del film

Biografia

- dalla biografia del regista -
Jin Ong.

Veterano dell’industria discografica e televisiva, ha fondato la Moore Entertainment Co. Ltd. Debutta alla regia con Come fratelli – Abang Adik, con cui ha vinto il Far East Film Festival di Udine, il MirrorFiction Story Award e l’FPP Visionary Award al Golden Horse FPP.