Sole alto – Tucker Film
Al cinema
Sole alto

Tre storie d’amore raccontate con luminosa passione

Virgolette
- The Hollywood Reporter -
Sinossi.

Sole alto racconta l’amore fra un ragazzo croato e una ragazza serba. Un amore che il regista, Dalibor Matanić, moltiplica per tre volte nell’arco di tre decenni consecutivi: stessi attori ma coppie diverse, dentro il cuore avvelenato di due villaggi balcanici. Il 1991 e l’ombra scura della guerra. Il 2001 e le cicatrici che devastano l’anima. Il 2011 e la possibile (impervia) rinascita. Un inno alla vita che ha trafitto i giurati di Cannes. Una sorprendente riflessione sulla natura umana che racconta il dolore per raccontare la speranza. Una produzione che, in perfetta sintonia con il respiro del film, vede cooperare la Croazia, la Slovenia e la Serbia, restituendo pienamente il percorso di ricostruzione culturale in atto nell’ex Jugoslavia.

  • Note di regia
  • Bio del regista

Locandina del film

Biografia

- dalla biografia del regista -
Dalibor Matanić.

Nel 2008 realizza  Kino Lika, racconto di tre vite ai margini di uno sperduto villaggio croato ai tempi del referendum sull’entrata nell’Unione Europea. Uno dei suoi maggiori successi è il corto Party, presentato a Cannes nel 2009 e vincitore di 18 premi in vari festival nazionali e internazionali, che anticipa alcuni motivi presenti in Sole alto. Nel 2020 realizza The Dawn, il secondo episodio della Trilogia del Sole.



Il mio obiettivo era quello di descrivere l’orribile collisione tra il mondo pacifico dei due ragazzi, un mondo illuminato dal sole come i villaggi da cui provengono, e le peggiori azioni umane, quelle che affondano le proprie radici malate in un passato lontano.

Note di regia

- Dalibor Matanić -